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E' una delle più antiche
città della Sicilia, infatti numerosi reperti archeologici
testimoniano un passato preistorico, mentre le molteplici
tracce di sepolture ancora presenti nel territorio
inducono a ipotizzare insediamenti umani sia nel III-II
secolo a. C, sia durante il basso Impero e l'età
bizantina. Secondo il parere dello storico locale, padre
Ignazio Noto Vizzini, si identifica con l'antica Bedis
greca e con la Bidis romana, ricordata da Cicerone nelle
Verrine e da Plinio come città stipendiaria di Roma.
Secondo altri studiosi Vizzini sarebbe sorta nel periodo
saraceno, del quale rimane un'iscrizione in un trittico
conservato nell'attuale chiesa Madre, che documenta
l'incendio patito da Vizzini in quell'epoca. Nel corso dei
secoli ebbe varie vicissitudini, che portarono anche alla
trasformazione del nome: dall'originario nome greco Bidi,
da Be-dis (cioè andò due volte, in riferimento al
passaggio dell'antico fiume Achates dai due lati del
colle-castello), si giunse a Vizzini attraverso le
variazioni attuate dagli Arabi prima e dagli Spagnoli dopo
il 1730.
Sotto i Normanni fu governata dal conte Roberto; durante
il Medioevo conobbe la signoria feudale degli Alagona e
dei Chiaramonte, che la governarono per molto tempo; fu
tra le cinque città "reginali" dell'isola, particolarmente
amata dalla regina Bianca; insignita nel 1540 del titolo
di "obbedientissima" durante il regno di Carlo V; venduta
nel 1629 da Re Filippo e comprata da Nicolò Schittino nel
1693. Anche Vizzini fu rasa al suolo dal terremoto del
1693.
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