Viene considerato il “più
bel Carnevale di Sicilia” e le sue origini sono tardo
seicentesche quando, sotto la dominazione aragonese, il centro
divenne un importante polo economico e culturale di tutta
l’Isola. Altre fonti, invece, ne danno testimonianze più remote.
Ha subito dei mutamenti durante il corso degli anni - con
l’introduzione dei minatizzi, poeti dialettali, della cassariata,
la sfilata di carrozze che trasportano figuranti, e di giochi
popolari come la ’ntinna, la corsa dei sacchi e le gare
gastronomiche, fino a diventare, a partire dal 1929, una delle
manifestazioni più spettacolari per l’imponenza delle
costruzioni in cartapesta – frutto di un grande fervore creativo
degli artigiani – le auto infiorate, le ma-schere allegoriche,
la partecipazione degli
studenti al concorso “Scuole in maschera”. Grande suggestione è
data dalle
sfilate serali durante le quali, una particolare illuminazione
esalta la grandiosità dei carri, dando vita a un suggestivo
spettacolo di colori e luci per le migliaia di persone che
gremiscono le strade e le piazze del centro storico. Nel segno
del divertimento e del travestimento.
Centro storico • febbraio
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