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Il territorio è ricco di
testimonianze di antichissime civiltà, che qui hanno
lasciato orme di abitazioni rupestri molte delle quali
sono databili nell'età del bronzo. I numerosissimi reperti
ritrovati in tutto il territorio testimoniano insediamenti
umani in epoca sicula, nel periodo della colonizzazione
greca e durante la dominazione romana.
Il toponimo di Scordia appare per la prima volta in epoca
medievale. Al XII secolo, in epoca normanna, risalgono i
primi documenti relativi alle terre di Scordia: nel 1151
tale area viene infeudata al nobile normanno Goffredo,
sposo di Galgana, figlia di Enrico di Buglio. Negli atti
di donazione di Goffredo si legge della cessione di un "viridarium
Scordiae", anche se la localizzazione rimane incerta.
Durante il periodo Svevo il territorio entrò in possesso
diVirgilio Scordia, che lo divise in superiore ed
inferiore; successivamente passò ad altre famiglie, fino a
quando a partire dal 1626 fu sotto la giurisdizione del
principe Antonio Branciforti, il quale realizzò un
progetto di ripopolamento di un feudo che ancora era poco
popolato. La nuova Scordia fu priva di mura e aperta verso
le terre circostanti, assumendo ben presto una struttura
moderna. Il paese rimase sotto il dominio della famiglia
Branciforti fino ai primi anni del XIX, quando, dopo
l'ultimo moto antiborbonico del 1860, ebbe il suo primo
sindaco unitario in Antonino De Cristofaro.
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