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La presenza umana nel
territorio di Biancavilla č attestata sin dal Neolitico.
Numerosi reperti documentano una consistente
frequentazione nell'VIII e nel VII secolo a. C., quando il
territorio fu conteso dai Greci ai Siculi, che lo
abitavano gią da qualche secolo. Alcuni rinvenimenti
confermano la presenza di insediamenti umani anche in
periodo romano. Nel 1303 il territorio di Biancavilla
divenne parte della contea di Adernņ, sotto la dominazione
dei Moncada. Nell 1482 una colonia di albanesi si insediņ
nella zona di "Callicari" o "Poggio Rosso", come attesta
l'atto di concessione di Tommaso Moncada ai profughi
greco-albanesi, che formarono una comunitą chiamata
"Casale dei Greci". Sembra che Biancavilla fosse anche
chiamata "Greci - Moncada", tuttavia il primo atto
ufficiale, risalente al 1599, porta il nome di "Biancavilla",
che, secondo lo studioso Avolio, deriva dal francese "Blanceville".
Nel 1669, inseguito all'eruzione dell'Etna, molti abitanti
si rifuggiarono a Biancavilla, raddoppiando di numero la
popolazione. Nel settecento e nell'ottocento la sorte di
questo territorio rimase legata alle vicende di Adernņ,
dominata tirannicamente dai Moncada.
Il 16 dicembre del 1816 il re borbonico estese alla
Sicilia la legge sull'abolizione della feudalitą,
provocando perņ la ribellione dei contadini, che si
trovarono senza terra. Seguirono numerose rivolte, finchč
lo Stato si arrese, lasciando, attraverso un atto
ufficiale, le terre ai biancavillesi.
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